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Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge a persone fino a 55 anni d’età In evidenza

Mar 01 2021

RestoAlSud SpallaDestraCon la Legge di Bilancio 2021 Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età. Il precedente limite di 45 anni è stato innalzato nell’intento di sostenere una delle categorie più in sofferenza del mercato del lavoro post-Covid: i cinquantenni che hanno perso il posto di lavoro o che rischiano di perderlo nei prossimi mesi.L’incentivo diventa pertanto una concreta possibilità di uscita dall’attuale condizione di difficoltà per un universo di lavoratrici e lavoratori in grado di esprimere - in una prospettiva di autoimpiego che può valorizzare le competenze maturate nel corso della loro vita professionale - una progettualità d’impresa qualificata e consapevole.

Si aprono quindi nuovi scenari di intervento per lo strumento agevolativo gestito da Invitalia: dalle iniziative di workers byout (ex dipendenti che si associano per creare una nuova impresa in grado di “rigenerare” la loro azienda entrata in crisi) a quelle avviate da donne che si riappropriano della dimensione lavorativa dopo averla messa da parte per esigenze familiari, dalle nuove attività intraprese da ex dirigenti in esubero a quelle in grado di investire sullo scambio inter-generazionale, integrando in compagine sociale il “mestiere” di chi per anni ha svolto un certo tipo di lavoro con l’entusiasmo e la spinta innovativa dei più giovani. Resto al Sud rafforza quindi la propria efficacia come strumento “anti-crisi” ad ampio raggio, forte anche del suo progressivo potenziamento che nel tempo si è tradotto nell’apertura alle libere professioni, nell’estensione dell’ambito geografico di intervento e nella maggiore incidenza del fondo perduto, che è salito al 50%

Lo studio è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto. Se sei un collega commercialista contattarci per valutare una collaborazione professionale.

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Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

SINTESI DELLA MISURA

Finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali coprendo fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.
A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto, che viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi di:
- 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
- fino a un massimo di 40.000 euro per le società (10.000 € per ogni socio).
A CHI SI RIVOLGE
Persone di età compresa tra i 18 e 55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
• che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto per tutta la durata del finanziamento;
• che non risultino già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
• società e ditte individuali non ancora costituite oppure costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017.
Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età. È questa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021
COSA SI PUÒ FARE
Avviare iniziative imprenditoriali per:
• la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
• la fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
• liberi professionisti;
• il turismo;
Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e di commercio.
Nota per i liberi professionisti: nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domandanon devono risultare titolari di partita IVA per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.
LE AGEVOLAZIONI
• un contributo a fondo perduto pari al 50% del programma di spesa;
• un finanziamento bancario a tasso zero del 50%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.
Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessiche copre integralmente gli interessi del finanziamento.
EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO
In caso di esito positivo dell'istruttoria di INVITALIA, che dura massimo 60 giorni, e'prevista, per prima, l’erogazione del finanziamento bancario a tasso zero (50% di 60.000 euro = 30.000).
Successivamente e' possibile la richiesta del contributo a fondo perduto che può avvenire solo dopo l’erogazione del finanziamento bancario e solo dopo aver sostenuto almeno il 50% delle spese, mediante presentazione di documenti di spesa anche non quietanzati e di una dichiarazione attestante la presenza dei beni presso l’unità produttiva.
La seconda erogazione dell’importo a fondo perduto avviene a saldo e dunque a chiusura del programma di investimento.
COSA FINANZIA
• Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
• macchinari, impianti e attrezzature nuovi
• programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
• altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) (massimo 20% del programma di spesa).

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
AVVIO E CONCLUSIONE DEI PROGETTI
- devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ovvero successivamente alla data di costituzione della società; per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni;
- i progetti devono essere ultimati entro ventiquattro mesi dal provvedimento di concessione; per data di ultimazione si intende la data dell'ultimo titolo di spesa ammissibile.

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Antonio Romano

Lo StudioRomano@ssociatiè una società di commercialisti che opera da oltre 20 anni nel settore della Consulenza del Lavoro.

Sito web: www.romanoassociati.it

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