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Il Nostro Blog

BANDOREGIONECAMPANIA

La Regione Campania ha stanziato 25 milioni di euro attraverso 3 Avvisi rivolti rispettivamente ad artigiani, commercianti ed ambulanti; il bando è finalizzato a sostenere programmi di spesa che incrementino la competitività delle imprese ed è rivolto alle micro e piccole imprese che abbiano l’unità oggetto dell’intervento nella Regione Campania, siano attive ed operanti da almeno due anni alla data di pubblicazione dell’Avviso.

A CHI SI RIVOLGE
Micro e Piccole imprese Artigiane, imprese Commerrciali e della Ristorazione e del commercio ambilante (esclusi intermediari del commercio)
- con unità oggetto dell'intervento nella Regione Campania;
- attive da almeno due anni alla data di pubblicazione dell'Avviso;

TIPO SOCIETARIO Ditta individuale o società

AGEVOLAZIONI: 50% DI FONDO PERDUTO (70% nel caso di aggregazioni formali d'imprese)

SPESE AMMISSIBILI:
- opere murarie, sistemazioni impiantistiche, nel limite del 30% del totale del programma di spesa;
- macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
- mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni;
- programmi informatici, brevetti, licenze, know-how nel limite del 30% del programma di spesa;
- consulenza specialistica in tema di ICT, marketing e innovazione, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo e promo-commerciale, nel limite del 5% del totale del programma di spesa;
- spese relative al capitale circolante, inerenti all’attività d’impresa, nella misura massima del 30% del programma di spesa, limitatamente a interessi passivi su finanziamento bancario, spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati. Le spese relative ad interessi passivi su finanziamento bancario sono riconosciute fino ad un massimo di 5 anni

PROGRAMMA DI SPESA
- minimo di 10.000,00 € e massimo di 50.000,00 € per progetti presentati da singole imprese;
- minimo di 50.000,00 € e massimo di 250.000,00 € per progetti presentati da aggregazione formali di imprese (Consorzi e Reti d'Imprese).

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
La procedura di selezione delle domande di agevolazione è a "sportello valutativo"; il click day è previsto il  3 febbraio 2020 (fino al 04 marzo 2020).
Saranno considerate presentate contemporaneamente tutte le domande di partecipazione pervenute e firmate all'interno di un arco temporale di 20 minuti a partire dagli orari di apertura della procedura
informatica.

CRITERI DI SELEZIONE
Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità saranno sottoposte a valutazione mediante l’applicazione di criteri di selezione e l'attribuzione di punteggi
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 punti. Sono ritenute ammissibili le domande di agevolazione che, a seguito della valutazione di merito, avranno riportato un punteggio uguale o superiore a 60 punti.

EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO
avviene a richiesta del proponente per un massimo di due SAL:
- il primo, pari al 50% del contributo a fondo perduto, dopo la realizzazione del 50% del programma di spesa complessivo;
- il secondo, a saldo, alla realizzazione dell’intero investimento e previo controlli in loco.
L’erogazione avviene su fatture quietanzate oppure con presentazione fatture previa apertura di conto corrente vincolato da parte dell’impresa beneficiaria.

La misura è gestita da Sviluppo Campania sul cui sito è possibile approfondire i tre avvisi relativi al bando.

Lo studio è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto.

Qualora dovesse ritenere di Suo interesse la presente proposta, non esiti a contattarci senza impegno e nella massima riservatezza per fissare un incontro al fine di valutare insieme un accordo di collaborazione.
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Sede operativa: Acerra (Na) Via Gioberti 5

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Nuove imprese a tasso zero

"Nuove imprese a tasso zero" è una misura che ha l’obiettivo di sostenere, in tutta Italia, la creazione di imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età. Prevede un finanziamento a tasso zero di progetti d’investimento fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Per il 25% residuo è richiesto il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari. 

A CHI SI RIVOLGE
Imprese costituite in forma societaria da non più di 12 mesi, comprese le cooperative, composte, per oltre la metà dei soci e delle rispettive quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni e/o da donne. Le società dovranno essere costituite entro 45 gg dalla comunicazione del provvedimento di ammissione.
AGEVOLAZIONI
Mutuo a Tasso Zero, a copertura massima del 75 % dell’investimento ammesso: restituzione in 8 anni a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso; rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie previste dal codice civile acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare o su beni di terzi, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso.
Apporto da parte dei soci di mezzi propri ovvero finanziamento esterno non agevolato pari ad almeno il 25% dell’investimento ammesso.
SETTORI
Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
Commercio di beni e servizi Turismo Attività della filiera turistico-culturale, finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
Servizi per l’innovazione sociale.
COSA FINANZIA
Programmi d’investimento non superiori a € 1.500.000 da realizzare entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Spese ammissibili: Suolo aziendale; Fabbricati e opere murarie, comprese le Ristrutturazioni; Macchinari, Impianti e attrezzature; Programmi e servizi informatici; Brevetti, Licenze e Marchi; Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti; Consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziari, progettazione e direzione lavori, impatto ambientali.

Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

Guarda la CLIP DI PRESENTAZIONE DELLA MISURA

Il nostro team ha maturato precedenti esperienze con ottimi risultati ed è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto.

Esistono, inoltre, una serie di misure di finanziamento a fondo perduto o a tasso agevolato che possono aiutarti nel tuo percorso di crescita professionale.

Non esitare a contattarci senza impegno e nella massima riservatezza per fissare un incontro  oppure inviaci la sintesi della tua idea ed un breve curriculum e ti contatteremo noi.

Di seguito utili allegati disponibili in download

 

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culturacrea

“Cultura Crea” è un incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell'industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
La misura è rivolta a:
Startup - per la nascita di nuove imprese della filiera culturale e creativa.
Imprese consolidate - per la crescita e l'integrazione delle imprese della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.
Imprese sociali - per sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, servizi e attività culturali, favorendo forme di integrazione.
I vantaggi per l'impresa
Finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.
Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità.
L'incentivo è gestito da Invitalia, che valuta i business plan, eroga i finanziamenti e monitora la realizzazione dei progetti d’impresa.

L’incentivo di cui al Bando Cultura Crea per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” ha come obiettivo il sostegno alle imprese (MPMI) dell’industria culturale che vogliono avviare un’attività nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia costituite negli ultimi 36 mesi e costituende (team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa).

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:
- conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
- conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
- fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali

Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:
un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa ed un finanziamento a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

Guarda la clip https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/cultura-crea

Il nostro team ha maturato precedenti esperienze con ottimi risultati ed è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto.

Esistono, inoltre, una serie di misure di finanziamento a fondo perduto o a tasso agevolato che possono aiutarti nel tuo percorso di crescita professionale.

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culturacreaFinanziati 400mila euro di cui 42% a fondo perduto e 42% con mutuo a tasso zero

Lo Studio è lieto di condividere la soddisfazione per l'approvazione della domanda relativa al bando “Cultura Crea” che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell'industria culturale-turistica che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni della Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Il cliente società proponente, che per motivi di privacy non è possibile indicare, si è aggiudicata un finanziamento a fondo perduto di 166 mila euro ed un mutuo a tasso zero di altrettanti 166 mila euro da restituire in 8 anni oltre ad un anno di preammortamento.

L'idea progettuale è stata quella creare di erogare l'offerta dei servizi culturale al di là dei confini fisici attraverso la digitalizzazione e la diffusione in streaming dei contenuti prodotti; ciò consentirà di allargare la platea dei fruitori e di raggiungere nuovi clienti che o per scelta, oppure per reali difficoltà, attualmente non possano fruire degli eventi culturali prodotti nella struttura; la diffusione dei contenuti digitali permetterà di diffondere i contenuti in altre regioni o addirittura all’estero attraverso la rete degli “italiani nel mondo”.
L’intero impianto progettuale è tarato sull’innovazione dell’offerta dei contenuti culturali.

Sintesi del Bando Cultura Crea 

L’incentivo “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” ha come obiettivo il sostegno alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) dell’industria culturale che vogliono avviare un’attività nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Si rivolge alle imprese dell’industria culturale costituite negli ultimi 36 mesi, comprese le cooperative e ai team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Sono finanziabili programmi di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti o servizi innovativi in una delle seguenti aree tematiche:

conoscenza: sviluppo o applicazione di tecnologie che permettano di creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni sull’industria culturale.
conservazione: sviluppo o applicazione di modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale (restauro, manutenzione, recupero e rifunzionalizzazione) come materiali, tecnologie, analisi della gestione dei rischi, valutazione dei fattori di degrado e tecniche di intervento, ecc.
fruizione: modalità e strumenti innovativi di offerta di beni, anche in forma integrata con le risorse del territorio, processi innovativi per la gestione – acquisizione, classificazione, valorizzazione, diffusione – del patrimonio culturale e risorse del territorio; piattaforme digitali, prodotti hardware e software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione
gestione: sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di ingegnerizzare le attività di gestione di beni e attività culturali
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono congiuntamente:

un finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa
In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

Guarda la clip https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/cultura-crea

Se sei interessato alla misura non esitare a contattarci senza impegno e nella massima riservatezza per fissare un incontro  oppure inviaci la sintesi della tua idea ed un breve curriculum e ti contatteremo noi.

Qualora dovesse ritenere di Suo interesse la presente proposta, non esiti a contattarci senza impegno e nella massima riservatezza per fissare un incontro al fine di valutare insieme un accordo di collaborazione.

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approvazione resto al sud

Soddisfazione per le prime approvazioni dei progetti Resto al Sud.

Lo Studio Romano è felice di condividere la soddisfazione per i primi decreti di approvazione relativi al bando Resto al Sud rivolto a giovani imprenditori del sud Italia con l’obiettivo di dare una spinta alla crescita economica del meridione che finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa per ogni soggetto di 50 mila euro e massimo 200 mila euro in caso di società (50mila per ogni socio con i requisiti). 

A CHI SI RIVOLGE
Giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
• che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto per tutta la durata del finanziamento;
• che non risultino già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
• società e ditte individuali non ancora costituite oppure costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017.
COSA SI PUÒ FARE
Avviare iniziative imprenditoriali per:
• la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
• la fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
• il turismo.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali ed il commercio.
LE AGEVOLAZIONI
• un contributo a fondo perduto pari al 35% del programma di spesa;
• un finanziamento bancario a tasso zero del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.
Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento.
EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO
In caso di esito positivo dell'istruttoria di INVITALIA, che dura massimo 60 giorni, e'prevista, per prima, l’erogazione del finanziamento bancario a tasso zero (65% di 50.000 euro = 32.500).
Successivamente e' possibile la richiesta del contributo a fondo perduto che può avvenire solo dopo l’erogazione del finanziamento bancario e solo dopo aver sostenuto almeno il 50% delle spese, mediante presentazione di documenti di spesa anche non quietanzati e di una dichiarazione attestante la presenza dei beni presso l’unità produttiva.
La seconda erogazione dell’importo a fondo perduto avviene a saldo e dunque a chiusura del programma di investimento.
COSA FINANZIA
• Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
• macchinari, impianti e attrezzature nuovi
• programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
• altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) (massimo 20% del programma di spesa).
Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
AVVIO E CONCLUSIONE DEI PROGETTI
- devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ovvero successivamente alla data di costituzione della societa'; per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni;
- i progetti devono essere ultimati entro ventiquattro mesi dal provvedimento di concessione; per data di ultimazione si intende la data dell'ultimo titolo di spesa ammissibile.

Check list DOCUMENTI
1. Documento d'identita' e Tessera Sanitaria;
2. Curriculm Vitae (dettagliato con esperienze e competenze del soggetto rispetto alla specifica attivita' prevista dal progetto imprenditoriale);
3. Preventivi di spesa (max euro 50.000,00) al netto Iva relativi a redatti su carta intestata del fornitore, datati e numerati ed intestati al soggetto richiedente relativi a:
a) Macchinari, attrezzature, arredamenti;
b) Opere murarie per ristrutturazione locali (max 30% del totale investimenti);
c) Attivo Circolante: merci, canone di fitto locali, utenze etc. (max 20% del totale investimenti).
4. Firma Digitale;
5. Indirizzo Pec (posta elettronica certificata).

Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

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Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud. 

Sono escluse le attivita' commerciali e le libere professioni.
Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia, ha spiegato che è un ulteriore contributo allo sviluppo del Sud, che da due anni cresce addirittura piu' del centro Nord ed e' dedicato in particolare ai giovani che possono intraprendere e non soltanto sognare di creare una propria piccola e media impresa.
Basta pensare che lo sviluppo arrivi da qualche altra parte, bisogna trovarlo e stanarlo all'interno delle Regioni".
Sulla misura sono disponibili 1.250 milioni di euro.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI – PRESENTAZIONE DELLE DOMANE

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digitalizzazione sintesi 1

Da Gennaio 2018 il via alla presentazione delle domande per il bando cosiddetto “voucher digitalizzazione”.

L'incentivo consiste nella concessione di un contributo (sotto forma di “voucher”), di importo non superiore a 10 mila euro, pari al 50% del totale delle spese sostenute per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici, il cui fine è favorire l'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese, nel rispetto del regolamento che disciplina gli aiuti a titolo “de minimis”.
Il bando è aperto anche agli studi professionali purché svolgano la propria attività in forma di impresa e siano iscritti, alla data di presentazione della domanda, al Registro delle Imprese.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nella quale è tenuta ad indicare, ai fini della suddivisione su base regionale delle richieste, l’ubicazione dell’unità produttiva nell’ambito della quale viene realizzato il progetto di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico.
Sul piano operativo le domande devono essere presentate dalle imprese esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile nella sezione “voucher digitalizzazione” del sito web del Ministero dello Sviluppoeconomico, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.
Tuttavia, già dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l'accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi (CNS) ovvero un dispositivo (Smart Card o chiavetta USB) che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale, una casella PEC attiva e la registrazione nel Registro delle imprese.
Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento “cumulativo” di prenotazione del voucher, su base regionale, contenente l'indicazione delle imprese e dell'importo dell'agevolazione prenotata. Successivamente alla presentazione da parte dell’impresa della rendicontazione delle spese sostenute, il Ministero provvederà all’assegnazione definitiva e alla conseguente erogazione del voucher.
Non è previsto un ordine cronologico per l’attribuzione dei voucher e, quindi, le domande presentate nel periodo di apertura dello sportello sono considerate come pervenute nello stesso momento. Nel caso in cui le risorse disponibili a livello regionale non siano sufficienti a coprire le richieste pervenute da parte delle imprese è prevista una procedura di “riparto” delle risorse finanziarie in proporzione alle richieste effettuate dalle singole imprese.
Possono beneficiare del voucher le imprese operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione delle imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura o nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche “ammissibili”, le stesse possono beneficiare del voucher a condizione che siano in possesso di un adeguato sistema di separazione delle attività o di un sistema contabile che assicuri la distinzione dei costi.

 DETTAGLI DELLA MISURA

 digitalizzazione sintesi2

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restoalsud

RESTO AL SUD: fino a 200.000 euro, con 35% a fondo perduto, per avvio nuove imprese in Campania e Sud Italia

Finanziamenti fino a 40 mila euro con quota del 35% a fondo perduto e prestito restante a tasso zero: si tratta del nuovo incentivo "Resto al Sud", previsto dal decreto Sud e riservato ai giovani under 35 che intendano avviare, o abbiano già avviato, un’attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno.
L’agevolazione dovrebbe diventare operativa a breve: si attende, a tal proposito, il decreto attuativo, che sarebbe dovuto essere stato già emanato entro il 12 settembre (cioè entro 30 giorni dal 13 agosto, data dell’entrata in vigore della legge di conversione).
Vediamo come funzionerà questa nuova misura, chi saranno i beneficiari, quali requisiti sono richiesti e quali sono le attività agevolabili.

 

 SINTESI DELLA MISURA

restoalsud sintesi

DETTAGLI DELLA MISURA

OBIETTIVI

Al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori è attivata una misura denominata: «Resto al Sud».
REQUISITI
La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:
a) siano residenti nelle regioni di cui al comma 1 al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;
b) non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto o beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore all’autoimprenditorialità.
I soggetti devono essere già costituiti al momento della presentazione o si costituiscano, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del positivo esito dell’istruttoria nelle seguenti forme giuridiche: impresa individuale; società, ivi incluse le società cooperative.
I soggetti beneficiari della misura devono mantenere la residenza nelle regioni ammesse per tutta la durata del finanziamento. Le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle aree ammesse.
Le società possono essere costituite anche da soci che non abbiano i requisiti anagrafici, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci.
Al momento dell’accettazione del finanziamento e per tutta la durata del rimborso dello stesso, il beneficiario, a pena di decadenza, non deve risultare titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.
IMPORTO DEL CONTRIBUTO
Ciascun richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative, l’importo massimo del finanziamento erogabile è pari a 50 mila euro per ciascun socio, che presenti i requisiti suindicati, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro, ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) che disciplina gli aiuti de minimis.
I finanziamenti di cui al presente articolo sono così articolati:
- 35% come contributo a fondo perduto;
- 65% sotto forma di prestito a tasso zero rimborsato entro otto anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e della garanzia. Il prestito beneficia di un contributo in conto interessi per la durata del prestito, corrisposto dal soggetto gestore della misura agli istituti di credito che hanno concesso il finanziamento; nonché di una per la restituzione dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito da parte del soggetto gestore. A tal fine, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, è istituita una sezione specializzata presso il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI),
Nel caso in cui i beneficiari delle agevolazioni di cui al presente articolo si costituiscano in Società cooperative, possono essere concesse, nei limiti delle risorse disponibili, anche le agevolazioni di cui all’articolo 17 della legge 27 febbraio 1985, n. 49. Resta fermo il rispetto dei limiti di cui alla disciplina degli aiuti de minimis.
SETTORI AMMESSI
Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dell’acquacoltura, ovvero relative alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici.
Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività di impresa.
SPESE AMMISSIBILI
Copertura dell’intero investimento e del capitale circolante. Le somme non possono essere utilizzate per spese relative alla progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse. Le imprese e le società possono aderire al programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente.
RISORSE DISPONIBILI
Per l’attuazione del presente articolo saranno destinate le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014-2020, per un importo complessivo fino a 1.250 milioni di euro, previa rimodulazione delle assegnazioni già disposte con apposita delibera del CIPE, nonché eventuale riprogrammazione delle annualità del Fondo per lo sviluppo e la coesione ai sensi della legge 196/2009.

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