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Antonio Romano

Antonio Romano

Lo StudioRomano@ssociatiè una società di commercialisti che opera da oltre 20 anni nel settore della Consulenza del Lavoro.

URL del sito web: http://www.romanoassociati.it

fondoimpresefemm

Il Fondo impresa femminile è l’incentivo nazionale che sostiene la nascita e il consolidamento delle imprese guidate da donne, promosso dal Ministero dello sviluppo economico.
Il fondo Impresa Femminile ha l'obiettivo di sostenere il rafforzamento e la nascita di imprese femminili con uno stanziamento complessivo di circa € 200 milioni.

 

 

A CHI SI RIVOLGE
Destinatarie dei fondi sono sia le imprese femminili; per le società di capitali è impresa femminile quella in cui le quote di partecipazione sono intestate per due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno due terzi da donne.
L'incentivo è rivolto a:
- imprese costituite da almeno 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione (intervento A)
- imprese costituite da meno di dodici mesi (intervento B).
Per data di costituzione fa fede l'iscrizione nel registro imprese.

Forma del finanziamento e oggetto della proposta
Sono ammissibili alle agevolazioni i piani di investimento realizzati entro 24 mesi dalla trasmissione del provvedimento di concessione con spese ammissibili non superiori a € 400.000 (tipo A) o 250.000 (tipo B).

SETTORI AMMISSIBILI
Sono ammesse attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo.
Non è ammissibile la produzione primaria di prodotti agricoli.

AGEVOLAZIONI
- imprese costituite da meno di 12 mesi e con spese ammissibili sino a € 100.000: contributo a fondo perduto sino all'80% delle spese ammissibili;
- imprese costituite da meno di 12 mesi e con spese ammissibili superiori a € 100.000: contributo a fondo perduto sino al 50% delle spese ammissibili;
- imprese costituite tra i 12 e 36 mesi: è agevolabile l'80% delle spese ammissibili di cui metà a fondo perduto e metà come finanziamento agevolato con tasso pari allo o%;
- imprese costituite da oltre 36 mesi: è agevolabile l'80% delle spese ammissibili di cui metà a fondo perduto e metà come finanziamento agevolato con tasso pari allo o%.
Per le spese collegate al capitale circolante il contributo è completamente a fondo perduto.

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SPESE AMMISSIBILI
immobilizzazioni materiali nuove di fabbrica e funzionali all'attività di impresa, immobilizzazioni immateriali, servizi in cloud, personale dipendente assunto a tempo determinato o indeterminato dopo la presentazione della domanda di contributo, esigenze di capitale circolante (materie prime, canoni di leasing, noleggio) nel limite del 20% del totale spese (25% se l'azienda è costituita da più di 36 mesi).

Sono inoltre previsti servizi di assistenza tecnico gestionale sino all'importo complessivo di € 5.000.
I contributi concessi sono aiuti di Stato erogati tramite il Regolamento Generale di esenzione o de minimis, e sono potenzialmente cumulabili con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dai vari regimi e regolamenti.

EROGAZIONE

Il contributo sarà erogato in uno o due stati di avanzamento lavori. E' consigliabile quindi avere la liquidità necessaria per sostenere le spese iniziali del progetto.

LA DOMANDA
Per quanto riguarda i termini di partecipazione, sono differenti sulla base della tipologia di intervento:
- avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio 2022;
- sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio 2022 e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno 2022.
E' prevista la procedura valutativa a sportello: è quindi è consigliabile presentare domanda all'ora esatta di apertura della procedura online. Il regolamento del bando e gli aggiornamenti relativi, sono disponibili sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
Per accedere alla piattaforma web di Invitalia è necessario essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE). Inoltre, è importante assicurarsi di disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) del legale rappresentante della società già costituita al momento della presentazione, oppure della persona fisica (in qualità di socio o soggetto referente) della società costituenda.

 

Mercoledì, 26 Gennaio 2022 17:18

TASSAZIONE DELLA BUSTA PAGA DAL 2022

Con la Legge di Bilancio 2022, il legislatore interviene con una serie di misure in vigore dal 1° gennaio 2022 che hanno ridotto il numero delle aliquote da cinque a quattro e rimodulato il sistema delle detrazioni e del cosiddetto “bonus Irpef”.  Di Seguito la tabella degli scaglioni di reddito e delle relative aliquote.

 aliquote2022

Per quanto riguarda la rimodulazione delle detrazioni dei lavoratori dipendenti, del trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendenti e assimilati (bonus Irpef) e l’ulteriore detrazione, dal 2022, il sistema è stato completamente rivisto. Le nuove detrazioni per redditi di lavoro dipendente Irpef (art. 13, comma 1, lett. a), b), c) e comma 2, D.P.R. n. 917/1986) sono le seguenti:

 detrazioni2022

Dal 2022 viene modificato il trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (c.d. bonus 100 euro), riducendo da 28.000 a 15.000 euro la soglia di reddito sopra la quale, in linea generale, esso non spetta, facendo tuttavia salva la sua attribuzione a redditi non superiori a 28.000 euro in caso di specifiche condizioni individuate dalla norma e legate alla presenza di alcune detrazioni. In sostanza, il trattamento integrativo viene riconosciuto in favore dei percettori di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, sempreché l'imposta lorda dovuta sia superiore all'ammontare della detrazione spettante per lavoro dipendente e assimilati, disponendo la riduzione da 28.000 euro a 15.000 euro del reddito complessivo oltre il quale non è più dovuto il bonus (che risulta pari a 1.200 euro in ragione annua a decorrere dal 2021).

Se il reddito complessivo è compreso tra 15.000 e 28.000 euro, il trattamento integrativo (c.d. bonus 100 euro) viene riconosciuto solamente se la somma delle detrazioni individuate dalla norma medesima (per carichi di famiglia, per redditi da lavoro dipendente, assimilati e da pensione, situazione di incapienza Irpef determinata dalla differenza tra l’imposta lorda e le detrazioni per carichi di famiglia, per mutui agrari e immobiliari per acquisto della prima casa limitatamente agli oneri sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2021, per erogazioni liberali, per spese sanitarie nei limiti previsti dall’articolo 15 del TUIR, per le rate per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici e da altre disposizioni normative, per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021) è di ammontare superiore all’imposta lorda. Al verificarsi della suddetta condizione, verrà riconosciuto il trattamento integrativo per un ammontare non superiore a 1.200 euro annui, determinato in misura pari alla differenza tra la somma delle detrazioni indicate e l’imposta lorda.

I dati per riconoscere il trattamento integrativo da seconda fascia saranno disponibili solo alla fine del periodo di imposta e, necessariamente, solo a seguito di determinazione del reddito complessivo e di tutte le detrazioni.

Ove, irragionevolmente, si confermi l’impostazione sinora adottata dal legislatore secondo cui il sostituto (datore di lavoro) deve applicare automaticamente il trattamento, si produrrebbero situazioni di inutile doppio lavoro nella gestione della specifica voce. Tale (inutile) doppio lavoro è individuabile nell’applicazione automatica del trattamento da parte del sostituto, nella gestione di richieste di revoca in corso d’anno, nella gestione delle rettifiche in sede di conguaglio e nella certa gestione delle conseguenze di un 730 a debito.

Sarebbe ragionevole far applicare la misura solo in dichiarazione dei redditi sollevando  i sostituti da inutili conteggi provvisori con conseguente generazione di errori.

L’alternativa tra detrazioni e assegno unico

In presenza di figli, il sostituto di imposta dovrà prevedere una gestione alternativa delle informazioni sui “carichi di famiglia” normalmente delegata al cosiddetto “foglio detrazioni”.

Con l’avvio della riforma, i beneficiari dell’Assegno Unico, che entrerà in vigore il prossimo 1° marzo 2022, perderanno le detrazioni per i carichi familiari.

Il sostegno associato all’Assegno Unico coinvolge:

› i figli fino a 18 anni di età

› i figli fino al compimento dei 21 anni di età se il figlio, in alternativa: studia, lavora percependo meno di 8mila euro l’anno, è registrato presso i servizi per l’impiego o fa il servizio civile.

› i figli portatori di handicap senza limiti di età.

A tali soggetti, da marzo 2022 non si applicheranno più le detrazioni previste dall’articolo 12, Tuir. Tale norma è modificata dall’articolo 10 del decreto “assegno unico” che:

› riconosce la detrazione “teorica” di 950 euro per ogni figlio di età pari o superiore a 21 anni;

› sopprime le maggiorazioni delle detrazioni per i figli fino a tre anni;

› sopprime le maggiorazioni delle detrazioni per i figli portatori di handicap;

› sopprime la detrazione per famiglie numerose.

Sembra, quindi, confermato l’impianto delle detrazioni per carichi relativa

› agli altri famigliari,

› ai figli senza assegno unico.

Con un intervento in sede di approvazione definitiva del decreto legislativo pare chiarito che non avranno accesso alla detrazione i figli a carico tra i 18 e i 20 anni che non beneficiano dell’assegno unico per carenza

delle condizioni fissate dall’articolo 2 del D.lgs. n. 230/2021. Ad esempio, un figlio 19enne che non studia e non lavora né è registrato presso i servizi pubblici per l’impiego.

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Il Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2021 ha approvato il decreto legislativo che istituisce dal 1° marzo 2022 l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico, che costituisce un beneficio economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo, ai nuclei familiari sulla base della condizione economica del nucleo, in base all’indicatore della situazione economica (ISEE).

L’Assegno Unico Universale spetta anche in assenza di ISEE sulla base dei dati autodichiarati nel modello di domanda.
A decorrere dal 1° marzo 2022 cesseranno di avere efficacia:

- le misure di sostegno alle famiglie di cui al decreto-legge5 che ha istituito l’Assegno temporaneo per i figli minori;
- le detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni;
- l’assegno per il nucleo familiare e gli assegni familiari limitatamente ai nuclei familiari con figli e orfanili.
In cosa consiste l’Assegno Unico Universale
- è una prestazione erogata mensilmente dall’INPS a tutti i nuclei familiari con figli di età inferiore a 21 anni che ne faranno richiesta mediante un’apposita domanda; - l’erogazione avviene tramite bonifico sul conto corrente dei genitori;
- spetta a tutti i nuclei familiari indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori (non occupati, disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza, lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e pensionati) e senza limiti di reddito;
- ha un importo commisurato all’ISEE; tuttavia, nel caso in cui non si volesse presentare un ISEE, è comunque possibile fare domanda e ottenere l’importo minimo per ciascun figlio.
L'Assegno Unico e Universale sostituisce detrazioni e assegni per il nucleo
Dal mese di marzo 2022 non verranno più erogati gli assegni per il nucleo familiare e gli assegni familiari; inoltre, non saranno più riconosciute le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni. Questi strumenti verranno sostituiti dall’AUU, per il quale è necessario presentare domanda all’INPS, anche tramite Patronati.
Fino alla fine di febbraio del primo anno di applicazione (2022) saranno prorogate le misure in essere, cioè assegno temporaneo, assegno ai nuclei familiari, assegni familiari e detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni.
Tempi e modalità di presentazione delle domande.
Le domande, corredate o meno di ISEE, potranno essere presentate a partire dal 1° gennaio 2022.
Le domande possono essere presentate in qualunque momento dell’anno e, se accolte, danno diritto all’erogazione del beneficio fino al mese di febbraio dell’anno successivo. Tutte le domande presentate entro il 30 giugno di ciascun anno danno comunque diritto agli arretrati dal mese di marzo.
La domanda va presentata:
• accedendo dal sito web www.inps.it al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID almeno di livello 2, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
• contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
• tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.
Contenuto della domanda
La domanda richiede soltanto l’autocertificazione di alcune informazioni di base quali:
1) composizione del nucleo familiare e numero di figli;
2) luogo di residenza dei membri del nucleo familiare;
3) IBAN di uno o di entrambi i genitori.
La domanda può essere o meno accompagnata da ISEE aggiornato: la presentazione dell’ISEE è necessaria per ottenere un assegno pieno commisurato alla situazione economica della famiglia.
- Nel caso di presentazione dell’ISEE, la richiesta di ISEE aggiornato sarà possibile dal 1° gennaio 2022.
- In mancanza di ISEE, la domanda per l’AUU può essere presentata dal 1° gennaio 2022 e ciascun avente diritto riceverà l’importo minimo previsto.
Una panoramica sugli importi
Esempi di importi mensili per figlio spettanti in base all’ISEE

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In mancanza di allegazione di ISEE l’importo minimo spettante per ciascun figlio è quello dell’ultima riga della tavola con dicitura “da 40 mila euro

 Ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, spetta per ogni figlio minore un assegno base di 175 euro. Questo valore decresce al crescere dell’ISEE, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per ISEE pari o superiori a 40.000 euro.
A questa base si sommano varie maggiorazioni per: 1) ogni figlio successivo al secondo; 2)
famiglie numerose; 3) figli con disabilità; 4) madri di età inferiore ai 21 anni; 5) nuclei
familiari con due percettori di reddito. Una maggiorazione temporanea è, inoltre, prevista
per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 25.000 euro.

È online il simulatore dell’Assegno unico e universale.

Per maggiori informazioni è possibile consultare le FAQ sull’Assegno unico.

Messaggio INPS n° 4748 del 31-12-2021

Informativa INPS Assegno Unico Universale

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BANDOREGIONECAMPANIA

La Regione Campania ha messo a disposizione 196.5 milioni di euro attraverso la costituzione di un “FONDO REGIONALE PER LA CRESCITA CAMPANIA – FRC”: uno strumento finanziario rivolto alle imprese e professionisti attivi in Campania da almeno 12 mesi con un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato finalizzato al sostegno degli investimenti per la realizzazione di investimenti di rafforzamento e ristrutturazione aziendale e di innovazione produttiva, organizzativa e di efficienza energetica.

 

A CHI SI RIVOLGE

Piccole e microimprese, che siano costituite ed iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, competente per il territorio da almeno 12 mesi antecedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC;

Liberi professionisti che sono equiparati alle PMI ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dalla programmazione dei fondi strutturali 2014 – 2020, che siano titolari di Partita IVA da almeno 12 mesi antecedenti la data di pubblicazione del presente Avviso sul BURC.

TRE TIPOLOGIE DI INTERVENTO: sono ammissibili al presente Avviso tre tipologie di interventi da realizzare sul territorio della Regione Campania e relativi a

  • Digitalizzazione e Industria 4.0, investimenti materiali e immateriali a sostegno dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione produttiva per la transizione 4.0;
  • Sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, investimenti finalizzati ad accrescere la performance ambientale e sociale dell’impresa garantendo la salute e la sicurezza degli operatori;
  • Nuovi modelli organizzativi, investimenti tesi alla riorganizzazione dei processi aziendali attraverso l’introduzione di nuove soluzioni gestionali, di impianti e attrezzature volti a aumentare la produttività e la performance economica.

SPESE AMMISSIBILI: le spese ammissibili sono relative a Impianti e macchinari, opere di impiantistica, servizi reali, conseguimento delle certificazioni, software, sistemi, piattaforme, applicazioni e programmi informatici, spese amministrative, spese per studi di fattibilità, oneri per il rilascio di attestazioni tecnico-contabili e garanzie a copertura della restituzione del finanziamento.

AGEVOLAZIONI: le agevolazioni sono concesse, a titolo di de minimis, a copertura del 100% del programma di spesa ammissibile e ripartite come segue:

- 50% delle spese ammissibili, a titolo di contributo a fondo perduto;

- 50% delle spese ammissibili, a titolo di finanziamento a tasso zero con un rimborso in 60 mesi con rate trimestrali posticipate a quote costanti, più 12 mesi di differimento decorrenti dalla data di erogazione dell’anticipazione.

Sono richieste garanzie personali e/o reali prestate dai soggetti  con le modalità previste dall’Avviso.

PROGRAMMA DI SPESA: minimo di 30.000,00 Euro e massimo di 150.000,00 Euro.

MODALITA’ DI EROGAZIONE: l'erogazione delle agevolazioni avviene, su richiesta del beneficiario a Sviluppo Campania, a titolo di anticipazione e in un’unica soluzione, esclusivamente su un conto corrente vincolato e regolato da apposita Convenzione, per un importo pari al 100% del programma di spesa ammesso.

LA DOMANDA può essere presentata dalle ore 12:00 del giorno 10 febbraio 2022 e fino alle ore 12:00 del giorno 14 marzo 2022; i richiedenti devono presentare apposita Domanda di Agevolazione (firmata digitalmente), esclusivamente in modalità telematica attraverso identità digitale (SPID o CNS), intestata al soggetto richiedente, pena l’esclusione, mediante la piattaforma sviluppocampania.it

CRITERI DI SELEZIONE:  le domande, rispondenti ai requisiti di ammissibilità, saranno sottoposte a valutazione mediante l’applicazione di criteri di selezione. L’assegnazione dei punteggi effettuata sulla base delle informazioni riportate nella Domanda di agevolazione determinerà la formazione di un elenco.

Il punteggio massimo attribuibile per la selezione delle domande è pari a 100 punti ed è dato dalla somma dei punteggi relativi all’applicazione dei Criteri di selezione e dei Criteri di Priorità.

IL BANDO COMPLETO

Con la pubblicazione del messaggio n. 3389 del 7 ottobre 2021 i datori di lavoro possono finalmente fruire concretamente dell'esonero contributivo relativo ad assunzioni e traformazioni a tempo indeterminato di giovani under 36 previsto dalla legge di bilancio 2021 n. 178-2020.
Inps completa così le istruzioni sullo sgravio triennale della legge di bilancio 2021 per le assunzioni /trasformazioni a tempo indeterminato di giovani under 36.
Sull'argomento erano stata pubblicate le prime istruzioni con circolare INPS n. 56/2021.
Il nuovo messaggio specifica in particolare le modalità per recuperare i contributi arretrati per le assunzioni già effettuate dal primo gennaio 2021.

a chi spetta
L’esonero è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, imprenditori e non, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo.

per quali rapporti di lavoro
L’incentivo in esame spetta per nuove assunzioni a tempo indeterminato e per trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione effettuate nel biennio 2021-2022, di soggetti che, alla data dell’evento non abbiano compiuto 36 anni di età e non abbiano mai avuto in precedenza contratti di lavoro a tempo indeterminato.
E' applicabile anche ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato con vincolo associativo in una cooperativa

restano esclusi:
- rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico,
- contratto di lavoro intermittente o a chiamata,
- il rapporto di lavoro a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale.
- prosecuzioni di contratto al termine del periodo di apprendistato e alle assunzioni di cui all’articolo 1, commi 106 e 108, della legge di Bilancio 2018 (mantenimento in servizio del lavoratore al termine del periodo di apprendistato e assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato riguardanti giovani che, nei sei mesi precedenti, abbiano svolto presso il medesimo datore di lavoro attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale

come si calcola l'incentivo
L’incentivo è pari, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, all’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.
La soglia massima di esonero riferita al periodo di paga mensile è, pertanto, pari a 500 euro (€ 6.000/12) e, per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, va riproporzionata nella misura di 16,12 euro (€ 500/31) per ogni giorno di fruizione .
Nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.
Sono esclusi dall’applicazione dell’esonero i premi e i contributi dovuti all’INAIL.

durata dell'incentivo

L'esonero spetta per un periodo massimo di 36 mesi a partire dalla data di assunzione e 48 mesi per le assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Il periodo di fruizione dell’incentivo può essere sospeso esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità.
Il diritto alla legittima fruizione dell’esonero contributivo è subordinato al rispetto, da un lato, dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione, delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e dell’assicurazione obbligatoria dei lavoratori e, infine, da taluni presupposti specificamente previsti dalla legge di Bilancio 2021.

Per le agevolazioni di cui all’articolo 1, commi da 10 a 15, della legge di Bilancio 2021, riconosciute successivamente al 31 dicembre 2021, saranno successivamente fornite ulteriori indicazioni.

ATTENZIONE è possibile godere prima dell’incentivo previsto dalla legge n. 92/2012 per un rapporto a tempo determinato, anche nella misura pari al 100% dei contributi datoriali prevista dall’articolo 1, commi da 16 a 19, della legge n. 178/2020 per le assunzioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2021, e poi dell’esonero giovani per la trasformazione a tempo indeterminato.

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RestoAlSud SpallaDestraCon la Legge di Bilancio 2021 Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età. Il precedente limite di 45 anni è stato innalzato nell’intento di sostenere una delle categorie più in sofferenza del mercato del lavoro post-Covid: i cinquantenni che hanno perso il posto di lavoro o che rischiano di perderlo nei prossimi mesi.L’incentivo diventa pertanto una concreta possibilità di uscita dall’attuale condizione di difficoltà per un universo di lavoratrici e lavoratori in grado di esprimere - in una prospettiva di autoimpiego che può valorizzare le competenze maturate nel corso della loro vita professionale - una progettualità d’impresa qualificata e consapevole.

Si aprono quindi nuovi scenari di intervento per lo strumento agevolativo gestito da Invitalia: dalle iniziative di workers byout (ex dipendenti che si associano per creare una nuova impresa in grado di “rigenerare” la loro azienda entrata in crisi) a quelle avviate da donne che si riappropriano della dimensione lavorativa dopo averla messa da parte per esigenze familiari, dalle nuove attività intraprese da ex dirigenti in esubero a quelle in grado di investire sullo scambio inter-generazionale, integrando in compagine sociale il “mestiere” di chi per anni ha svolto un certo tipo di lavoro con l’entusiasmo e la spinta innovativa dei più giovani. Resto al Sud rafforza quindi la propria efficacia come strumento “anti-crisi” ad ampio raggio, forte anche del suo progressivo potenziamento che nel tempo si è tradotto nell’apertura alle libere professioni, nell’estensione dell’ambito geografico di intervento e nella maggiore incidenza del fondo perduto, che è salito al 50%

Lo studio è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto. Se sei un collega commercialista contattarci per valutare una collaborazione professionale.

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Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

SINTESI DELLA MISURA

Finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali coprendo fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.
A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto, che viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi di:
- 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
- fino a un massimo di 40.000 euro per le società (10.000 € per ogni socio).
A CHI SI RIVOLGE
Persone di età compresa tra i 18 e 55 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
• che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto per tutta la durata del finanziamento;
• che non risultino già beneficiari di altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
• società e ditte individuali non ancora costituite oppure costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017.
Resto al Sud amplia la platea dei beneficiari e si rivolge agli imprenditori fino a 55 anni d’età. È questa la novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2021
COSA SI PUÒ FARE
Avviare iniziative imprenditoriali per:
• la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
• la fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
• liberi professionisti;
• il turismo;
Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e di commercio.
Nota per i liberi professionisti: nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domandanon devono risultare titolari di partita IVA per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.
LE AGEVOLAZIONI
• un contributo a fondo perduto pari al 50% del programma di spesa;
• un finanziamento bancario a tasso zero del 50%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.
Il finanziamento bancario deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessiche copre integralmente gli interessi del finanziamento.
EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO
In caso di esito positivo dell'istruttoria di INVITALIA, che dura massimo 60 giorni, e'prevista, per prima, l’erogazione del finanziamento bancario a tasso zero (50% di 60.000 euro = 30.000).
Successivamente e' possibile la richiesta del contributo a fondo perduto che può avvenire solo dopo l’erogazione del finanziamento bancario e solo dopo aver sostenuto almeno il 50% delle spese, mediante presentazione di documenti di spesa anche non quietanzati e di una dichiarazione attestante la presenza dei beni presso l’unità produttiva.
La seconda erogazione dell’importo a fondo perduto avviene a saldo e dunque a chiusura del programma di investimento.
COSA FINANZIA
• Interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
• macchinari, impianti e attrezzature nuovi
• programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC)
• altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) (massimo 20% del programma di spesa).

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.
AVVIO E CONCLUSIONE DEI PROGETTI
- devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ovvero successivamente alla data di costituzione della società; per data di avvio si intende la data del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni;
- i progetti devono essere ultimati entro ventiquattro mesi dal provvedimento di concessione; per data di ultimazione si intende la data dell'ultimo titolo di spesa ammissibile.

L’INPS, con la circolare n. 33 del 2021, fornisce le istruzioni per l’applicazione dello sgravio Decontribuzione Sud in riferimento all’anno 2021. L’Istituto prende atto dell’autorizzazione all’applicazione della misura agevolativa, fornita dall’UE per il 2021.

L'agevolazione si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato con sede di lavoro nelle regioni del sud; per sede di lavoro si intende l’unità operativa presso cui sono denunciati in Uniemens i lavoratori.
La legge di bilancio ha previsto che la percentuale di contribuzione datoriale sgravabile è pari:
- al 30% fino al 31 dicembre 2025;
- al 20% per gli anni 2026 e 2027;
- al 10% per gli anni 2028 e 2029.

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BANDOREGIONECAMPANIA

La Regione Campania ha stanziato 25 milioni di euro attraverso 3 Avvisi rivolti rispettivamente ad artigiani, commercianti ed ambulanti; il bando è finalizzato a sostenere programmi di spesa che incrementino la competitività delle imprese ed è rivolto alle micro e piccole imprese che abbiano l’unità oggetto dell’intervento nella Regione Campania, siano attive ed operanti da almeno due anni alla data di pubblicazione dell’Avviso.

A CHI SI RIVOLGE
Micro e Piccole imprese Artigiane, imprese Commerrciali e della Ristorazione e del commercio ambilante (esclusi intermediari del commercio)
- con unità oggetto dell'intervento nella Regione Campania;
- attive da almeno due anni alla data di pubblicazione dell'Avviso;

TIPO SOCIETARIO Ditta individuale o società

AGEVOLAZIONI: 50% DI FONDO PERDUTO (70% nel caso di aggregazioni formali d'imprese)

SPESE AMMISSIBILI:
- opere murarie, sistemazioni impiantistiche, nel limite del 30% del totale del programma di spesa;
- macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
- mezzi mobili, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’attività oggetto delle agevolazioni;
- programmi informatici, brevetti, licenze, know-how nel limite del 30% del programma di spesa;
- consulenza specialistica in tema di ICT, marketing e innovazione, che consentano la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo e promo-commerciale, nel limite del 5% del totale del programma di spesa;
- spese relative al capitale circolante, inerenti all’attività d’impresa, nella misura massima del 30% del programma di spesa, limitatamente a interessi passivi su finanziamento bancario, spese per acquisizione garanzie, materie prime, materiali, semilavorati. Le spese relative ad interessi passivi su finanziamento bancario sono riconosciute fino ad un massimo di 5 anni

PROGRAMMA DI SPESA
- minimo di 10.000,00 € e massimo di 50.000,00 € per progetti presentati da singole imprese;
- minimo di 50.000,00 € e massimo di 250.000,00 € per progetti presentati da aggregazione formali di imprese (Consorzi e Reti d'Imprese).

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
La procedura di selezione delle domande di agevolazione è a "sportello valutativo"; il click day è previsto il  3 febbraio 2020 (fino al 04 marzo 2020).
Saranno considerate presentate contemporaneamente tutte le domande di partecipazione pervenute e firmate all'interno di un arco temporale di 20 minuti a partire dagli orari di apertura della procedura
informatica.

CRITERI DI SELEZIONE
Le domande in possesso dei requisiti di ammissibilità saranno sottoposte a valutazione mediante l’applicazione di criteri di selezione e l'attribuzione di punteggi
Il punteggio massimo attribuibile è pari a 100 punti. Sono ritenute ammissibili le domande di agevolazione che, a seguito della valutazione di merito, avranno riportato un punteggio uguale o superiore a 60 punti.

EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO
avviene a richiesta del proponente per un massimo di due SAL:
- il primo, pari al 50% del contributo a fondo perduto, dopo la realizzazione del 50% del programma di spesa complessivo;
- il secondo, a saldo, alla realizzazione dell’intero investimento e previo controlli in loco.
L’erogazione avviene su fatture quietanzate oppure con presentazione fatture previa apertura di conto corrente vincolato da parte dell’impresa beneficiaria.

La misura è gestita da Sviluppo Campania sul cui sito è possibile approfondire i tre avvisi relativi al bando.

Lo studio è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto.

Qualora dovesse ritenere di Suo interesse la presente proposta, non esiti a contattarci senza impegno e nella massima riservatezza per fissare un incontro al fine di valutare insieme un accordo di collaborazione.
Phone: (+)39 081 520 3316
web: romanoassociati.it
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buoni pasto

I buoni pasto sono una delle modalità con cui il datore di lavoro può riconoscere servizi di ristoro ai propri dipendenti in sostituzione della mensa aziendale e possono essere usati dal lavoratore per pagare il pranzo. Si tratta quindi di un mezzo di pagamento spendibile per l'acquisto sia di generi alimentari che di pasti presso esercizi convenzionati.
Consistono in documenti cartacei o elettronici che danno al lavoratore il diritto di ottenere, in esercizi convenzionati, la somministrazione di alimenti, bevande e prodotti alimentari.
VANTAGGI PER I DIPENDENTI
Possono ricevere i buoni pasto tutti i dipendenti a busta paga, che siano a tempo indeterminato, determinato, part-time, o con contratti atipici.
I lavoratori hanno diritto a un buono pasto al giorno, per ogni giorno effettivamente lavorato. Fino al valore di €5.29 per i buoni pasto cartacei e € 7.00 per il servizio buono pasto elettronico è prevista esenzione da oneri fiscali e previdenziali, questo vuol dire che quel servizio sostitutivo di mensa non concorre a determinare i contributi e dunque non fa aumentare le trattenute a carico in busta paga.
Per i buoni pasto di importo superiore solo l’eccedenza è tassata a norma di legge.
VANTAGGI PER LE AZIENDE
Un’azienda che sceglie di acquistare buoni pasto per i propri dipendenti ha il vantaggio di fornire un servizio che è totalmente deducibile. L’unico onere è l’iva agevolata al 4%, detraibile, (IVA al 10% per liberi professionisti, titolari d’azienda e soci, imprese individuali)
TRE TIPOLOGIE
- Buoni pasto cartacei erogati in blocchetto e per utilizzarli per pagare nei locali convenzionati basta staccare quelli che si vogliono usare e darli al gestore del negozio.
- Buoni pasto elettronici: hanno un funzionamento simile a quello di una carta prepagata. Il datore di lavoro sostanzialmente ricarica la carta ogni mese con un certo importo, quello spettante secondo il contratto di assunzione o il CCNL, e il lavoratore la usa nei locali convenzionati come se fosse un bancomat.
- Il buono pasto in busta paga invece è un'indennità sostitutiva della mensa erogato nella forma di denaro aggiuntivo rispetto alla retribuzione mensile.
A CHI SPETTANO
La normativa sui buoni pasto è di recente cambiata con il Decreto Ministero dello Sviluppo Economico n. 122/2017. Questi possono essere dati ad oggi a:
- lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, anche qualora l’orario giornaliero non preveda una pausa per il pasto;
- chi ha instaurato con il committente un rapporto di collaborazione.
Le aziende comunque non sono obbligate ad erogarli, a meno che questi non siano espressamente previsti nei contratti collettivi o nella contrattazione di secondo livello o individuale. I ticket ristorante rientrano pertanto nella categoria dei cosiddetti fringe benefit concessi dal datore di lavoro.
I ticket non sono cedibili né commercializzabili o convertibili in denaro. Inoltre il Decreto MISE 122/2017 ha stabilito che non possono essere usati più di 8 ticket per volta. Tuttavia una recente nota dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che la tassazione non deve essere applicata neanche se si usano in numero superiore ad 8.
IN QUALI SUPERMERCATI UTILIZZARE I BUONI PASTO
I buoni pasto sono utilizzabili in supermercati, negozi di alimentari, negozi biologici, ristoranti e gastronomie o agriturismi convenzionati con tutte le aziende che emettono i buoni pasto.

Sei un'imprenditore? Contattarci per una consulenza o semplicemente per un confronto.

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Nuove imprese a tasso zero

"Nuove imprese a tasso zero" è una misura che ha l’obiettivo di sostenere, in tutta Italia, la creazione di imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età. Prevede un finanziamento a tasso zero di progetti d’investimento fino a 1,5 milioni di euro e può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Per il 25% residuo è richiesto il cofinanziamento da parte dell’impresa, con risorse proprie o mediante finanziamenti bancari. 

A CHI SI RIVOLGE
Imprese costituite in forma societaria da non più di 12 mesi, comprese le cooperative, composte, per oltre la metà dei soci e delle rispettive quote di partecipazione, da giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni e/o da donne. Le società dovranno essere costituite entro 45 gg dalla comunicazione del provvedimento di ammissione.
AGEVOLAZIONI
Mutuo a Tasso Zero, a copertura massima del 75 % dell’investimento ammesso: restituzione in 8 anni a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso; rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno;
Il finanziamento agevolato è assistito dalle garanzie previste dal codice civile acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare o su beni di terzi, per un valore non superiore all’importo del finanziamento concesso.
Apporto da parte dei soci di mezzi propri ovvero finanziamento esterno non agevolato pari ad almeno il 25% dell’investimento ammesso.
SETTORI
Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli;
Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
Commercio di beni e servizi Turismo Attività della filiera turistico-culturale, finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza;
Servizi per l’innovazione sociale.
COSA FINANZIA
Programmi d’investimento non superiori a € 1.500.000 da realizzare entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.
Spese ammissibili: Suolo aziendale; Fabbricati e opere murarie, comprese le Ristrutturazioni; Macchinari, Impianti e attrezzature; Programmi e servizi informatici; Brevetti, Licenze e Marchi; Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti; Consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziari, progettazione e direzione lavori, impatto ambientali.

Non è prevista una scadenza per la presentazione delle domande.

Guarda la CLIP DI PRESENTAZIONE DELLA MISURA

Il nostro team ha maturato precedenti esperienze con ottimi risultati ed è disponibile per attività di consulenza ed assistenza nella redazione e presentazione del progetto.

Esistono, inoltre, una serie di misure di finanziamento a fondo perduto o a tasso agevolato che possono aiutarti nel tuo percorso di crescita professionale.

Non esitare a contattarci senza impegno e nella massima riservatezza per fissare un incontro  oppure inviaci la sintesi della tua idea ed un breve curriculum e ti contatteremo noi.

Di seguito utili allegati disponibili in download

 

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