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Novità per imprese e lavoratori

Schede brevi su temi che incontriamo ogni giorno. Non sostituiscono una consulenza sul singolo caso.

Lavoro

Bonus assunzioni ZES 2026: chi può chiederlo

Aggiornato al 18/10/2026

L’art. 3 del D.L. 62/2026 prevede un esonero contributivo per chi assume nelle regioni della ZES unica, tra cui la Campania. Le istruzioni operative sono nella circolare INPS n. 56 del 14 maggio 2026.

Requisiti principali

  • Datore di lavoro: privato, con non più di 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, e sede di lavoro in un territorio ZES unica.
  • Lavoratore: non dirigente, con almeno 35 anni, disoccupato da almeno 24 mesi (esistono casi particolari previsti dalla circolare).
  • Contratto: a tempo indeterminato, anche part-time, stipulato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Sono esclusi apprendistato, lavoro domestico e lavoro intermittente.

Importo e condizioni

  • Esonero del 100% dei contributi a carico del datore (esclusi i premi INAIL), fino a 650 euro al mese per lavoratore, riproporzionato per il part-time.
  • Servono DURC regolare, rispetto delle norme di sicurezza e un incremento netto dell’occupazione rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.
  • Non è cumulabile, tra gli altri, con la Decontribuzione Sud e con gli incentivi per l’assunzione di persone con disabilità.

Come si chiede

Con domanda telematica all’INPS, che la accoglie nei limiti delle risorse disponibili: conviene verificare i requisiti prima di firmare il contratto.

Fonti: art. 3 D.L. 62/2026; circolare INPS n. 56/2026 (sintesi: ENASC).

Fiscale

Regime forfettario: requisiti, limiti e cause di esclusione

Aggiornato al 18/10/2026

Il regime forfettario (L. 190/2014, art. 1, commi 54-89) prevede un’imposta sostitutiva su un reddito determinato in modo forfettario, con adempimenti ridotti.

Cosa tenere sotto controllo

  • Soglia di ricavi o compensi: 85.000 euro nell’anno precedente. Se nell’anno si superano 100.000 euro, il regime cessa subito e si applica l’IVA dall’operazione che causa il superamento.
  • Redditi da lavoro dipendente o assimilati: l’accesso è escluso se nell’anno precedente superano 35.000 euro (con eccezioni per il rapporto cessato).
  • Altre cause di esclusione (art. 1, comma 57): ad esempio partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o srl a ristretta base che svolgono attività collegate, o la residenza fuori dall’UE/SEE senza i requisiti previsti.
  • Aliquota: 15%, ridotta al 5% per le nuove attività nei primi cinque anni, se ricorrono le condizioni.

Novità in vista?

Sulla soglia di accesso e su altri aspetti si discute in vista della legge di bilancio 2027, ma nulla è definitivo fino all’approvazione. Aggiorneremo questa scheda.

Fonti: L. 190/2014, art. 1, commi 54-89 (testo vigente).

Finanza agevolata

Credito d’imposta ZES unica 2026-2028: cosa sapere prima di investire

Aggiornato al 18/10/2026

Il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno (art. 16 D.L. 124/2023) è stato finanziato per il triennio 2026-2028 dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025).

A chi spetta e per cosa

  • A tutte le imprese, a prescindere da forma giuridica e regime contabile, già operative o che si insediano nella ZES unica. Sono esclusi alcuni settori (tra cui siderurgico, carbonifero, energetico, creditizio e assicurativo) e le imprese in difficoltà.
  • Investimenti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 in macchinari, impianti e attrezzature nuovi, terreni e immobili strumentali (questi ultimi nel limite del 50% dell’investimento).
  • Progetto con investimento minimo di 200.000 euro. L’aliquota varia per regione, dimensione dell’impresa e importo del progetto.

Adempimenti da non perdere

  • Comunicazione all’Agenzia delle Entrate (modelli del provvedimento n. 3882 del 30 gennaio 2026): per il 2026 la comunicazione preventiva era dal 31 marzo al 30 maggio 2026; la comunicazione integrativa è prevista dal 3 al 17 gennaio 2027 e, se omessa, si decade dal beneficio.
  • Spese certificate da un revisore legale o da una società abilitata.
  • Utilizzo solo in compensazione con F24, dopo la seconda ricevuta dell’Agenzia.
  • Mantenimento dell’attività nella ZES unica per almeno cinque anni, pena la decadenza.

Fonti: Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, Credito d’imposta ZES unica.

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